sanificatori aria

Sanificatori aria consigliati

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) annovera, tra i metodi di sanificazione contro il Covid-19:
i sistemi di sanificazione ad ozono;
i sistemi di sanificazione a raggi UVC;
i sistemi di sanificazione con perossido di idrogeno.
(Rapporto ISS COVID-19 – n. 25/2020)

Sanificatori aria ad UVC
La sanificazione dell’aria può essere effettuata con i sanificatori ad UVC in presenza di persone. I raggi UVC
sono in grado di uccidere il Covid-19
, così come dimostrato dai recenti studi scientifici. I sanificatori in presenza di persone contengono i led o le lampade ad UVC all’interno della loro scocca.

sanificatori aria
Sanificatore Wally UV-C

Sanificatori aria ad ozono
Solo ed esclusivamente in assenza di persone, si possono utilizzare i generatori di ozono per sanificare l’aria e le superfici. Si tratta di un sistema che permette la sanificazione profonda, così come la deodorizzazione e la deumidificazione. L’ozono è in grado di uccidere il Covid-19, così come dimostrato dai recenti studi scientifici.

Altri metodi di sanificazione:

Sanificatori aria con perossido di idrogeno
Chiaramente il perossido di idrogeno è ideale per essere utilizzato frequentemente sulle superfici, mentre per quanto riguarda l’aria, vi sono da considerare i limiti del sistema: la vaporizzazione è infatti altamente inquinante, potenzialmente irritante e difficilmente si è in grado di raggiungere gli angoli più remoti. Il perossido di idrogeno allo 0,05% andrebbe stabilizzato con dell’acido citrico per poter esercitare una azione efficace contro i virus.

Sanificatori aria a vapore
La temperatura del vapore, per essere efficace contro il Covid-19, deve essere particolarmente elevata. I rischi sono correlati all’utilizzo di alte temperature che possono causare ustioni e danneggiare dispositivi e tessuti. Inoltre, difficilmente si riescono a raggiungere gli angoli più remoti ed il tempo da dedicare a questa procedura è particolarmente lungo.

Sanificatori Covid-19

Per contrastare la pandemia da Covid-19, i sanificatori d’aria si sono rivelati utili e particolarmente efficaci. Le ricerche scientifiche confermano l’efficacia di ozono ed UVC, i quali risultano essere in grado di eliminare o inibire il anche nuovo Coronavirus (Sars Cov-2).

Seguendo le indicazioni dell’ISS, del Ministero della Salute e analizzando la letteratura scientifica, emerge che i sanificatori d’aria più efficaci sono quelli ad ozono e a raggi UVC, pertanto negli ambienti pubblici, è opportuno dotarsi di un generatore di ozono e di un sanificatore d’aria a led UVC per l’uso in presenza di persone.

Sanificatori aria ad UVC: led o lampade?

I sanificatori d’aria ad UVC possono essere di due tipi: a led, oppure a lampade. Queste ultime necessitano di ricambi frequenti (almeno una volta all’anno) e dispendiosi, mentre i led non necessitano di ricambi ed in caso di necessità, l’azienda produttrice può provvedere alla sostituzione a costi irrisori.

Sanificatori a lampade UVC:
– hanno durata di circa 1 anno;
– necessitano di costosi ricambi;
– emettono ozono (odore spiacevole);
– hanno consumi elevati rispetto ai led;
– surriscaldano;
– sprecano energia: hanno necessità di riscaldarsi prima di entrare in azione

Sanificatori a Led UVC:
– durano molti anni;
– non necessitano di ricambi;
– non emettono ozono;
– i consumi energetici sono irrisori;
– non surriscaldano;
– non sprecano energia: entrano immediatamente in azione

Sanificatori aria: qual è il migliore?

La risposta è in realtà molto semplice, poiché ci vengono in aiuto sia l’ISS, sia la Scienza:

per le attività commerciali e pubbliche, è opportuno che la sanificazione dell’aria avvenga tramite l’ausilio di generatori di ozono (l’ozono sanifica anche le superfici). E’ altresì fondamentale il mantenimento del trattamento, sanificando l’aria in continuo alla presenza di persone, tramite sanificatori d’aria a led UVC.

per le abitazioni private, la soluzione migliore è quella di dotarsi di un sanificatore d’aria a led UVC, in modo tale da poter abbassare la carica patogena dell’aria. Il ricambio di quest’ultima, infatti, non è di per sé sufficiente, poiché non è con il ricambio che si eliminano i patogeni, bensì con l’ausilio di una tecnologia idonea ad uccidere o inibire virus, batteri, germi, e muffe presenti nell’aria.