UV-C utili contro il Covid-19

I Raggi UV-C sono utili contro il Covid-19: ad affermarlo, oltre ai numerosi studi scientifici nazionali ed internazionali, vi sono le istituzioni, in particolare l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), e la Federazione Nazionale dei Medici Chirurgi e Odontoiatri.

Con il Rapporto ISS COVID-19 n. 25/2020 era già stato chiarito che l’utilizzo degli ultravioletti è tra i metodi più efficaci per ridurre il rischio di contagio da Covid-19. Gli studi effettuati di recente hanno dimostrato che, insieme a virus, germi e batteri comunemente presenti nell’aria, anche il Covid-19 viene inibito o sterminato dall’esposizione ai raggi UV-C, per il 99.9%.

Fnomceo (Federazione Nazionale degli ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri) ha ricordato che, lo scorso Giugno, anche la nota scientifica Nature ha pubblicato uno studio in cui i ricercatori hanno “dimostrato che dosi molto basse di luce UV-C uccidono efficacemente i coronavirus umani trasportati dagli aerosol”, pertanto “gli UV-C mostrerebbero un’efficienza di inattivazione rispetto ad altri coronavirus umani, incluso Sars-Cov-2″.

A conferma, l’Agenzia Regionale di Sanità della Regione Toscana (ente tecnico con finalità di consulenza e ricerca verso vari organi istituzionali), ha spiegato che l’azione virucida, germicida e battericida dei raggi UV-C è dovuta alla capacità dei raggi di “rompere i legami molecolari di DNA e RNA che costituiscono questi microorganismi. Diversi sistemi basati su luce UV-C sono già utilizzati per la disinfezione di ambienti e superfici in ospedali e luoghi pubblici.

Francesco Bochicchio, fisico dell’Istituto Superiore di Sanità specifica che gli UV-C “sono noti da tempo come antibatterici, utili per sanificare attrezzi e ambienti disattivando il virus”. Il fisico, però sottolinea l’importanza di adoperarli in sicurezza e mai a contatto diretto con le persone.

E’ però fondamentale evitare l’esposizione diretta ai raggi ultravioletti, poichè danneggiano pelle ed occhi. Per questo motivo, viene raccomando di utilizzare sanificatori con protezione schermante, ovvero di affidarsi a tecnologie sicure (come quella di Dual UV-C, n.d.r.)

Bochicchio aggiunge: “La radiazione UVC può essere utilizzata in sicurezza in sistemi chiusi, in cui la luce UVC non fuoriesce all’esterno. Basta infatti un contenitore di plexiglas o di vetro per schermare efficacemente la radiazione UV-C”.

Infine, il fisico invita all’utilizzo di apparecchiature sicure: “C’è un proliferare di pubblicità su lampade che producono UV-C che dovrebbero essere adoperate solo da operatori esperti e comunque mai davanti a estranei per evitare che i raggi colpiscano occhi e pelle. Alcune lampade producono ozono, che è altrettanto dannoso, e gli ambienti dovrebbero essere ventilati prima di introdurre gli utenti. È una situazione molto pericolosa. Si dicono mezze verità senza dare il giusto risalto ai rischi”.

Fonte: AGI

UV-C utili contro il Covid-19

Sì, dunque gli UV-C sono utili contro il Covid-19 e, per tutte le ragioni sopra citate, Dual UV-C è l’apparecchiatura ideale per sanificare l’aria e ridurre la carica virale, poiché oltre ad essere il più potente sul mercato, è il più sicuro:

  • Gli UV-C sono adeguatamente schermati nella scocca di acciaio inox e tramite i filtri protettivi oscuranti. Per questo Dual UV-C può essere utilizzato in presenza di persone in tutta sicurezza
  • Monta Led a UV-C anziché lampade = non emettono ozono e la durata è di almeno 12 volte superiore
  • I Led sono italiani. certificati e del range nanometrico ideale per esercitare l’azione virucida, germicida e battericida = maggiore efficacia
  • I Led entrano subito in azione e non hanno bisogno di riscaldarsi, a differenza delle lampade = efficacia fin da subito
  • Dual UV-C sanifica 160 m3 d’aria all’ora (circa 60 mq), Dual UV-C Plus sanifica 320 m3 di aria all’ora (circa 120 mq) = sanificazione VERA, gli unici ad arrivare a questa potenza