sanificatori-aria

I sanificatori d’aria funzionano, questo è un dato di fatto: lo dice la scienza e sono numerosi gli studi a supporto delle tecnologie ad ozono e ad UV-C, ma esistono numerose aziende improvvisate e venditori inesperti del settore, che millantano proprietà e caratteristiche non proprio veritiere, se non del tutto fasulle. Affidarsi ad aziende presenti nel settore medicale da decenni, significa potersi fidare della solidità aziendale, così come della qualità di produzione delle apparecchiature. Inoltre, la duratura presenza di una azienda sul mercato, permette di ottenere assistenza laddove sia necessario effettuare la manutenzione dei sanificatori (cosa che potrebbe essere necessaria anche laddove gli apparecchi non necessitino di ricambi). Scegliendo il Made in Italy, poi, si velocizzano indubbiamente i tempi di assistenza.

Purtroppo, però, le molte realtà nate unicamente per sfruttare l’emergenza Covid-19, vanno spesso a rovinare anche il lavoro delle aziende serie, che già nei tempi precedenti alla pandemia lavoravano sulle apparecchiature sanificanti. E’ indubbio che il Covid-19 abbia portato, come conseguenza, lo sviluppo di nuove tecnologie, ma è altresì vero che il mercato improvvisato abbia generato confusione su qualcosa di nuovo, che già di per sé era difficile da divulgare, poiché non era ancora presente nell’immaginario comune.

Proprio come ci si è dovuti abituare all’utilizzo delle mascherine, ci si è dovuti abituare all’utilizzo di sanificatori d’aria e sanificatori per superfici, ma se per le mascherine è stato più facile restringere il campo di quelle affidabili, grazie alle poche caratteristiche di riferimento per scegliere il giusto prodotto, per i sanificatori è tuttora difficile, per i non esperti del settore, distinguere quelli affidabili da quelli che non lo sono.

sanificatori aria

Per questa ragione nasce questo, semplice articolo, chiaro ed estremamente onesto, finalizzato a difendere i sanificatori affidabili prodotti da Dual Trend, ma anche quelli prodotti dalle altre aziende solide che, anche se concorrenti, meritano il “fair-play” perché, proprio come Dual Trend, hanno lavorato per produrre sanificatori efficaci per davvero, contribuendo così a contrastare il Covid-19 ed a diffondere la nuova abitudine di “sanificare gli ambienti“, che a prescindere dalla pandemia, dovrà continuare anche in futuro, a prevenzione e a complemento delle norme di igiene.

Sanificatori aria: 5 incredibili bufale

1. Esiste un sanificatore d’aria certificato dalla NASA

FALSO – Esistono dei sanificatori che, per motivi pubblicitari, specificano di possedere la tecnologia “NASA“. In realtà si tratta di sanificatori che sfruttano la tecnologia ad ioni: semplicemente, una tecnologia che è stata studiata dalla NASA. Questo, però, non vuol dire che la NASA abbia messo mano a codesti sanificatori. Anche utilizzare una tecnologia che è stata scoperta da un ente, non vuol dire produrre apparecchiature certificate da quell’ente! Ad esempio, Werner von Siemens è stato il primo a produrre l’ ozono artificialmente, ma questo non vuole assolutamente dire che tutti i generatori di ozono siano certificati dalla Siemens! Oltretutto, affinché un apparecchio sia efficace, non è sufficiente dichiarare di utilizzare una tecnologia “studiata / brevettata da…”, ma è necessario che il sanificatore in questione venga testato nella sua reale efficacia, che può essere ottima, come pessima: questo dipende da come è stato prodotto in tutta la sua interezza!

SANIFICATORE NASA

L’ ingegnere veronese Gino Zampieri, a capo della AC&E, ha dichiarato al Corriere della Sera: «Esistono sanificatori o purificatori che vantano l’imprimatur di agenzie aerospaziali come la Nasa, la quale, però, essendo un ente governativo, non può certo progettare o certificare prodotti dei privati. In questi mesi di pandemia, abbiamo riscontrato diversi speculatori, che millantano di utilizzare le tecnologie a effetti fisici, promettendo soluzioni non veritiere».

2. Gli ionizzatori sono migliori dei sanificatori ad UVC e dei generatori di ozono

FALSO – L’ Istituto di Superiore di Sanità (ISS) consiglia l’utilizzo di UVC ed ozono per la sanificazione degli ambienti, basandosi anche sugli studi scientifici recenti effettuati in materia di Covid-19. A tal proposito si segnala il Rapporto ISS COVID-19 n. 25/2020 , in cui viene specificato, circa la ionizzazione:

“[…] Altre forme di irraggiamento che potrebbero essere prese in considerazione contro il virus in questione sono le radiazioni ionizzanti (radiazioni elettromagnetiche a corta lunghezza d’onda ed alta energia), in particolare i raggi γ (Cobalto-60), i raggi X, gli elettroni (acceleratori elettronici). Il meccanismo d’azione ed i costi elevati però, limitano il loro utilizzo ai soli processi industriali: come per i gas tossici, è difficile ipotizzare l’impiego di tale tecnologia nel settore commerciale. Se il vantaggio però consiste in un impatto pressoché nullo sulla struttura dei materiali tessili e nella possibilità di ripetere il trattamento più volte senza danneggiare i capi, lo svantaggio è che i raggi γ, per essere attivi sui virus, richiedono alte intensità di trattamento (kGy), tempi lunghi di applicazione (diverse ore) e sono più efficienti sulle spore e sulle specie batteriche in generale (es. impiego nell’industria alimentare)

3. Sanificatori Amazon: più convenienti ed efficaci

FALSO – La maggior parte dei sanificatori venduti su Amazon sono spesso importati da Paesi al di fuori dell’Unione Europea. Molte volte sono privi di certificazione CE. Su Amazon, i sanificatori d’aria a UVC difficilmente hanno il giusto range nanometrico per esercitare l’azione virucida, battericida, germicida e funghicida. Possono inoltre essere molto pericolosi, poiché gli UVC devono essere adeguatamente schermati da materiale robusto (ad esempio l’acciaio inox). Per quanto riguarda i generatori di ozono, invece, difficilmente raggiungono i 10.000 mg/h (quantitativo minimo per reputare un ozonizzatore professionale e performante) e, anche se viene dichiarato il raggiungimento di quel quantitativo, molti ozonizzatori non riescono ad erogarlo. realmente, fallendo i test di misurazione. Lo stesso discorso di Amazon vale per gli e-commerce come Wish, Alibaba, Aliexpress, Ebay, etc.. Il consiglio, qualora si compri da queste piattaforme, è quello di cercare sempre sanificatori con marchio aziendale presente riconoscibile, in modo da poter effettuare una ricerca sull’affidabilità dell’ azienda produttrice.

4. I sanificatori con filtro HEPA sono i migliori

FALSO – Il filtro HEPA serve per trattenere polveri e pollini, ostruendo così il passaggio dell’aria sia in entrata che in uscita. Un sanificatore d’aria non è un purificatore d’aria con filtro HEPA: quest’ultimo, infatti, limita la potenza di sanificazione, rendendo il ricambio d’aria più lento e, in molti casi, diffondendo ancora di più i virus laddove il filtro stesso li abbia trattenuti! Il consiglio è quello di dotarsi di sanificatori senza filtri, o con filtri a maglie larghe, che permettano il giusto passaggio dell’aria pur evitando che la polvere entri nell’apparecchio.

5. Esistono sanificatori testati sul Covid-19

FALSO – Ad oggi, non esistono le strutture idonee ad effettuare test di efficacia sul Covid-19. Ciò nonostante, esistono delle tecnologie testate sul Covid-19 e quello che è noto è che sia l’ozono che raggi UV-C sono in grado di uccidere o inibire il virus al 99,999%: questo ce lo ha dimostrato la scienza, con tutte le ricerche effettuate nel biennio 2020-2021. Ozono ed UVC sono anche tra i principali metodi consigliati dall’ ISS contro il virus Sars CoV-2. I sanificatori possono essere testati in laboratorio su altri virus e patogeni, ma solamente in futuro sarà possibile, per le aziende, testare i propri specifici sanificatori contro il Covid-19. Quello che sarebbe appropriato ed onesto, in termini di comunicazione e pubblicità, sarebbe indicare che la ricerca ha dimostrato l’efficacia di una determinata tecnologia (in questo caso: ozono ed UV-C) contro il Covid-19.